contratti future cosa sono

Contratti Future: cosa sono e come funzionano

Cosa sono i contratti future

Oggi parleremo di strumenti molto interessanti e particolari nel mondo dei mercati finanziari: i contratti future.

Se ti stai interfacciando da poco nel mondo del trading, questo argomento è di estrema importanza. Il contratto future è uno dei mezzi più diffusi, che puoi trovare nel mondo delle valute, materie prime, titoli azionari ecc.

Perciò, in questo articolo spiegheremo cos’è e la sua utilità, motivando anche l’importanza nel trading e non solo. Inoltre, ci addentreremo nel mondo dei mercati, fornendo qualche esempio di sottostante scambiato con questo tipo di contratto.

Contratti future: definizione e utilizzo nei mercati finanziari

Il Future è un contratto a termine standardizzato, con il quale le parti si impegnano a scambiare un’attività (finanziaria o reale). Il prezzo è già prefissato, e la liquidazione è differita ad una data futura specificata.

Le parti sono composte da chi acquista (posizione LONG) e da chi vende (posizione SHORT).

In poche parole, è un contratto derivato, negoziato su mercati regolamentati. Esso definisce degli obblighi da entrambe le parti, da ottemperare entro la scadenza prefissata.

I sottostanti scambiati possono essere: azioni, indici, obbligazioni, valute, tassi di interesse o materie prime.

Nel caso delle commodity, il venditore dovrà provvedere alla consegna fisica della merce, nella data stabilita. A sua volta, il compratore dovrà pagare la merce al prezzo stabilito durante la sottoscrizione del contratto.

In alternativa alla consegna fisica, c’è il “cash settlement”, ossia la consegna del controvalore monetario della merce.

Tuttavia, nel trading la consegna fisica non è prevista, perché i contratti si chiudono prima della scadenza. Inseguito vedremo perché.

Contratto future: componenti

Essendo i contratti future standardizzati, ogni componente è definita in principio, e le controparti non possono modificarle.

La durata del contratto deve essere specificata. Solitamente, per molti sottostanti sono previste 4 scadenze all’anno. Ciononostante, per altri esistono anche scadenze mensili, come ad esempio per i metalli preziosi (Oro, Argento, ecc.).

Per ogni contratto stipulato, la Borsa Valori corrispondente dovrà altresì specificare:

  • Caratteristiche del sottostante scambiato.
  • Ammontare di merce che il venditore dovrà consegnare al compratore, per ogni contratto stipulato.
  • Luogo di consegna, e data entro la quale effettuarla.
  • Intervallo di tempo previsto per la consegna.
  • Metodo di quotazione dei prezzi.
  • Eventuali limitazioni alle operazioni giornaliere degli operatori.

Negoziazione dei contratti future

I contratti futures vengono negoziati principalmente per 3 scopi differenti: per copertura, speculazione, arbitraggio.

Di seguito andremo più nello specifico.

Copertura 

Le operazioni a scopo di copertura sono circa il 20 percento del totale.

Immagina di essere un produttore di caffè. Se il prezzo dello stesso scende vertiginosamente, tu sarai costretto a venderlo ad un prezzo ridotto, rischiando di arrivare anche a prezzo di costo.

Perciò, per “coprirti” da questo rischio, puoi aprire un’operazione SHORT su un future sul caffè. In questo modo, se il prezzo sale, tu guadagnerai dalla vendita del caffè, essendone un produttore. Inoltre, se il prezzo scende, compenserai la perdita dei profitti con il guadagno generato dall’operazione sul future.

Dunque, ad effettuare posizioni di copertura sono perlopiù i possessori diretti dei sottostanti, come azioni o materie prime.

Un altro motivo per “coprirsi” può essere anche evitare i costi di stoccaggio

Per esempio, se necessito carne di bovino per la mia azienda, allevarli e crescerli avrebbe un costo. Tuttavia, se acquisto un future sulla carne bovina, con consegna della stessa alla scadenza, eviterò i costi di mantenimento.

Speculazione 

Queste comprendono la maggior parte delle operazioni totali sui future, circa il 70 percento. Infatti, proprio per questo motivo la maggior parte degli investitori chiude le posizioni prima dell’effettiva scadenza.

Le operazioni speculative sono quelle che si aprono e chiudono in base all’oscillazione di prezzo prevista, per ottenere un guadagno. Questo avviene anche grazie alla leva finanziaria. Grazie alla stessa, si possono muovere grosse quantità di denaro, anche con capitali molto piccoli.

Naturalmente, ci si dovrà assumere tutti i rischi del caso. Infatti, più un mercato è liquido, più sarà soggetto ad oscillazioni di prezzo, anche nel lungo termine.

Dunque, le operazioni speculative servono a dare liquidità ai mercati, aumentando il numero di scambi giornalieri.

Negli USA, essi vengono effettuati perlopiù nel mercato CME (Chicago Mercantile Exchange). Per quanto riguarda l’Italia, invece, soprattutto nel mercato IDEM (Italian Derivatives Market).

Arbitraggio 

Le operazioni a scopo di arbitraggio sono le più limitate, con solo il 10 percento sul totale delle transazioni.

Talvolta, a causa dell’eccessiva speculazione, nel mercato dei future i prezzi tendono a differire dal valore reale del sottostante.

Perciò, gli arbitraggisti sfruttano le disparità di prezzo tra il sottostante e il future sullo stesso. In poche parole, si creano dei vantaggi con le anomalie frequenti tra i diversi mercati, o strumenti finanziari.

Essi hanno il compito di riportare il prezzo in equilibrio, nel caso ci fossero queste disparità. Da qui deriva il termine “arbitraggio”.

Ciononostante, attraverso queste operazioni anch’essi traggono dei profitti importanti.

Clearing House (Cassa di Compensazione)

Nel mercato, uno dei problemi principali è il rischio di inadempimento degli obblighi preposti nei contratti.

Per quanto riguarda i future, questo problema sopraggiunge solo nei mercati non regolamentati. 

La Clearing House è un organo di mercato che si occupa proprio della sua regolamentazione. 

In Italia, il nome utilizzato è “Cassa di compensazione e garanzia”. In poche parole, essa fa da garante per la controparte, ponendosi tra compratore e venditore. Questo meccanismo viene chiamato “mark to market”.

Dunque, esso consente alle controparti di chiudere le posizioni anche anticipatamente alla scadenza. Questo avviene grazie all’apertura di contrattazioni opposte a quelle già attive, senza il bisogno del consenso dei titolari del contratto specifico.

Nel trading speculativo, per esempio, per chiudere un contratto future in una posizione LONG su un sottostante, basta aprirne un’altra SHORT. Il guadagno, o perdita, sarà calcolato in base alla differenza di prezzo tra l’apertura e la chiusura dell’operazione.

Meccanismo di compensazione

Dunque, la Clearing House, ponendosi come garante delle controparti, elimina il rischio di inadempimento degli obblighi contrattuali. Infatti, sarà proprio questa a garantire il buon esito dei contratti stipulati.

Ma in che modo elimina questo rischio?

Per aprire un’operazione di trading, per esempio, ti servirà necessariamente un intermediario. Esso può essere un broker, ma anche la tua banca.

L’intermediario, per permettere alla cassa di farti da garante, all’inizio di ogni operazione ti chiederà un margine iniziale.

Questo rappresenta una “caparra”, che devi versare per aprire e mantenere un’operazione, che ti verrà restituita al termine della stessa.

Esempi di contratti futures

Di seguito elencheremo 4 esempi differenti di contratti future:

  • commodities futures;
  • interest rate futures;
  • currency futures;
  • stock index futures.

Future sulle commodities (materie prime)

Questo gruppo comprende tutti quei contratti che hanno come sottostante le materie prime.

I comparti che comprendono sono numerosi: granaglie, carni, metalli, energetici, coloniali e tropicali.

Come anticipato prima, sono davvero poche le transazioni che prevedono la consegna fisica delle merci, circa il 2 percento.

Infatti, le operazioni per fini di copertura servono soprattutto per i produttori delle materie prime, chiamati “hedger”.

Interest rate futures (tassi di interesse)

In questo caso, il sottostante è rappresentato da un tasso di interesse. Le operazioni possono comprendere dei titoli di stato, un deposito vincolato, oppure altri investimenti finanziari.

Essi possono essere classificati in due tipi: di lungo periodo e di breve periodo.

Quelli di breve periodo comprendono tutti i contratti che hanno durata inferiore ad un anno. Alcuni esempi possono essere l’Eurodollar, che dura 90 giorni, oppure l’Euribor o l’Euroyen.

Quelli di lungo, invece, sono quelli che hanno durata superiore ad un anno. L’esempio più conosciuto è l’US Treasury Bond, cioè il titolo di stato americano, che ha una durata di 30 anni.

Anche questi contratti possono essere utilizzati a scopo speculativo, o di copertura.

Currency future (valute)

Qui abbiamo come sottostante un certo quantitativo di una valuta. Solitamente, sulle stesse vengono svolte operazioni speculative, ma possono costituire anche un mezzo di copertura o arbitraggio.

Dunque, grazie alla leva finanziaria, non è necessario possedere grosse quantità di moneta per svolgere operazioni sulle stesse.

La cosa più importante da capire, è che si possono subire grosse perdite di denaro, anche a causa di un limitato movimento di prezzo.

Stock index futures (indici azionari)

Gli indici azionari sono dei panieri contenenti più aziende, che possono essere dello stesso settore oppure anche differente.

Il prezzo di un indice è il risultato della media della quotazione di tutte le sue componenti. Esso può avere una funzione sia informativa che economica.

Il contratto future sugli indici ha una possibile funzione in più rispetto agli altri.

Oltre alla funzione di copertura, speculativa e di arbitraggio, può essere utilizzato anche per la diversificazione.

Infatti, gli indici spesso replicano un intero settore, e investendo su questo si evita di accentrare il rischio su azioni di singole aziende.

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Autore: Enrico Ciardo